Ceste trattori

SICUREZZA NELL’USO DELLE CESTE AUTOPRODOTTE PORTATE DAI TRATTORI UTILIZZATE IN AMBITO AGRICOLO E FORESTALE

Gran parte degli infortuni gravi nelle lavorazioni agricole e forestali sono dovuti a ribaltamenti dei trattori, circostanza
spesso determinata dal collegamento del trattore con attrezzature non compatibili con esso.

Al fine di garantire la tutela delle condizioni di lavoro nel settore agricolo e forestale, la Circolare del 24 maggio 2012,
n.8 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali detta le regole per l’uso sicuro di specifiche attrezzature di lavoro,
quali le ceste per l’esbosco e le ceste utilizzate per contenere prodotti agricoli, generalmente portate dai trattori.

Le ceste a cui fa riferimento la circolare hanno specifiche caratteristiche costruttive: sono attrezzature costituite da un
cassone e dotate di sistemi di aggancio per il collegamento, anteriore o posteriore, ad un trattore agricolo o forestale.

Possono essere provviste di dispositivi di sollevamento del cassone indipendenti dai bracci del sollevatore del trattore e costituiti da pistoni idraulici o da sistemi di trasmissione a catena; queste attrezzature possono essere montate sul
trattore tramite un dispositivo di attacco a tre punti oppure attraverso sistemi di attacco costituiti da staffaggi specifici
per il modello del trattore.

Queste attrezzature, così configurate, ricadono nella definizione di “attrezzature intercambiabili” data dal DLgs n.17 del
27 gennaio 2010 che riportiamo di seguito:

“dispositivo che, dopo la messa in servizio di una macchina o di un trattore, è assemblato alla macchina o al trattore
dall’operatore stesso al fine di modificarne la funzione o apportare una nuova funzione, nella misura in cui tale
attrezzatura non è un utensile”.

Ricadendo sotto questa definizione le ceste, come sopra descritte, prima di essere immesse sul mercato devono
rispettare quanto indicato nell’art. 3 del Decreto Legislativo n. 17 del 27 gennaio 2010, di cui il comma 3 riporta:
“Il fabbricante o il suo mandatario, prima di immettere sul mercato ovvero mettere in servizio una macchina:
1. Si accerta che soddisfi i pertinenti requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute indicati nell’allegato I;
2. Si accerta ce il fascicolo tecnico di cui all’allegato VII, parte A, sia disponibile;
3. Fornisce in particolare le informazioni necessarie, quali ad esempio le istruzioni;
4. Espleta le appropriate procedure di valutazione della conformità ai sensi dell’articolo 9,
5. Redige la dichiarazione CE di conformità ai sensi dell’allegato II, parte 1, sezione A, e si accerta ch ela stessa
accompagni la macchina;
6. Appone la marcatura CE ai sensi dell’articolo 12.”

Le stesse prescrizioni legali valgono nel caso in cui un soggetto costruisca in proprio la cesta rientrante nella
definizione di “attrezzature intercambiabili” e la metta in servizio a disposizione di altri soggetti quali dipendenti, soci,
ecc.

Nel caso in cui le attrezzature non presentano degli elementi necessari all’assolvimento della applicazione per la quale
sono stati progettati e costruiti, come, ad esempio, i sistemi di collegamento fisico e meccanico al trattore o alla
macchina di base, queste possono rientrare nella definizione di “quasi macchina”, cioè: “insiemi che costituiscono quasi una macchina, ma che da soli non sono in grado di garantire un’applicazione ben determinata”.

In tal caso, ai fini dell’immissione sul mercato, è sufficiente che siano rispettate le prescrizioni indicate all’articolo 10 del
Decreto Legislativo n. 17 del 27 gennaio 2010:
1. Il fabbricante di una quasi macchina, o il suo mandatario, prima dell’immissione sul mercato, si accertano che:
2. Sia preparata la documentazione tecnica pertinente di cui all’allegato VII, parte B;
3. Siano preparate le istruzioni per l’assemblaggio di cui allegato VI;
4. Sia stata redatta la dichiarazione di incorporazione di cui all’allegato II, parte 1, sezione B.
5. Le istruzioni per l’assemblaggio e la dichiarazione di incorporazione accompagnano la quasi macchina fino
all’incorporazione e fanno parte del fascicolo tecnico della macchina finale.

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