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Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi

pubblicato 18 gen 2013, 03:08 da Presidenza ForestAbruzzo

Pubblicato il Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012
 
Con il Decreto Interministeriale deI 30 novembre 2012 sono state recepite le procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi di cui all’art.29, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81 e s.m.i., ai sensi dell’art.6, comma 8, lettera f), del medesimo decreto legislativo. 

Il documento, approvato dalla Commissione consultiva, individua il modello di riferimento per l’effettuazione della valutazione dei rischi da parte dei datori di lavoro, di cui all’art. 29, comma 5, del D.lgs. n.81/2008, al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.
 
Se ne da avviso, tramite comunicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 6 dicembre 2012.

• Decreto Interministeriale 30 novembre 2012 (formato .pdf 0,9 Mb)

• Procedure standardizzate (formato .pdf 488,6 Kb)

 Modulistica (formato .doc 272,5 Kb)


Aggiornamento periodico della formazione anti-incendio

pubblicato 14 set 2012, 02:35 da Presidenza ForestAbruzzo

L’art. 18, lettera b) del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico) introduce l’obbligo per il Datore di Lavoro di designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro e, comunque, di gestione dell’emergenza: tali lavoratori verranno di seguito chiamati Addetti alla Squadra Antincendio.

L’art. 37. comma 9, del medesimo decreto, chiarisce poi che gli Addetti alla Squadra Antincendio, debbano ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico; in attesa dell’emanazione di un Decreto specifico, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al D.M.I. del 10 marzo 1998 (Art. 46, comma 4, D.Lgs. 81/2008).

Contenuti e durata dei corsi di formazione antincendio sono specificati nell’Allegato IX del D.M. 10/03/1998. Il problema è che tale Decreto non specificava modalità, periodicità e durata dei corsi di aggiornamento che, pur risultando un requisito necessario imposto dal Testo Unico, rimanevano di fatto un adempimento privo di applicazione.

È con la Lettera Circolare Prot. 12653 del 23/02/2011 del Ministero dell’Interno – Dipartimento VVF – Direzione Generale per la Formazione che tale lacuna viene, in parte, colmata.

Tale Lettera Circolare specifica in dettaglio durata e argomenti dei corsi di aggiornamento per ciascun livello di rischio associato all’attività: basso – medio - elevato.

Per le aziende con Livello di rischio BASSO, la durata dell’aggiornamento è di 2 ore, consistenti esclusivamente in esercitazioni pratiche (istruzione sul corretto utilizzo degli estintori portatili e sulla tenuta del registro dei controlli periodici).

Per le aziende con Livello di rischio MEDIO, la durata dell’aggiornamento è di 5 ore, di cui 2 ore su argomentazioni teoriche e 3 ore di esercitazioni pratiche (esercitazione di spegnimento con estintore e istruzioni sul corretto utilizzo di naspi ed idranti e presa visione del registro dei controlli periodici).

Infine, per le aziende con Livello di rischio ELEVATO, la durata dell’aggiornamento è di 8 ore, di cui 5 ore su argomentazioni teoriche e 3 ore di esercitazioni pratiche (esercitazione di spegnimento con estintore e istruzioni sul corretto utilizzo di naspi ed idranti, dei DPI e sulla tenuta del registro dei controlli periodici).

La suddetta circolare tuttavia, non specifica la periodicità con cui i corsi di aggiornamento si devono svolgere. In assenza di tale specifica, pertanto, la responsabilità della definizione della periodicità spetta al Datore di Lavoro stesso. I programmi, al contrario, devono essere conformi a quanto specificato sulla Circolare.

Si segnala la diffusione dell’opinione comune che, in analogia con quanto imposto dal D.M. 388/2003 per i corsi di Primo Soccorso, l’aggiornamento del corso antincendio debba essere svolto con cadenza triennale.

Più che di un’imposizione si tratta di un suggerimento, dettato dal buon senso e condiviso da tecnici e alcuni Comandi Regionali: per esempio la Direzione Regionale dell’Emilia Romagna, con nota n. 1014 del 26/01/2012, ha di fatto adottato tale soluzione.

Formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro

pubblicato 5 set 2012, 01:54 da Presidenza ForestAbruzzo

27 luglio 2012 

Formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Approvate le Linee applicative in Conferenza Stato-Regioni

La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha approvato, nel corso della riunione del 25 luglio 2012, un documento recante “Adeguamento e linee applicative degli accordi ex articolo 34, comma 2, e 37, comma 2, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni e integrazioni” concernenti le attività di formazione in materia di salute e sicurezza per datori di lavoro (ove, quando consentito per legge, decidano di svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione), lavoratori, dirigenti e preposti.
 
In tal modo si completa e chiarisce - attraverso l’identificazione di indirizzi uniformi a livello nazionale - il quadro di riferimento già delineato dagli accordi del 21 dicembre 2011 e si forniscono a tutti gli operatori e agli organi di vigilanza indicazioni essenziali per l’organizzazione, la realizzazione e la verifica di attività formative pienamente coerenti con la vigente normativa.

vai al documento (formato .pdf 75,45 Kb)

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